Ippoterapia e Riabilitazione Equestre sono la stessa cosa?

Ecco una definizione ufficiale di Riabilitazione Equestre e di Ippoterapia: facciamo chiarezza.

Un fraintendimento che spesso aleggia intorno agli Interventi terapeutici con il cavallo è se Ippoterapia e Riabilitazione Equestre sono la stessa cosa.

Il Cavallo è stato utilizzato per fini terapeutici già nell’antichità. Ippocrate, considerato il padre della medicina moderna, ne descrive l’utilizzo già nel 400 a.C.. Tuttavia per avere delle definizioni ufficiali la disciplina deve aspettare i giorni nostri quando si costituisce l’FRDI – Federation of Riding for the Disabled International – (oggi HETI), che all’interno dei suoi Congressi Internazionali specificò e stabilì il concetto di attività terapeutico/riabilitativo con uso del cavallo.

Nel 2015 la Riabilitazione Equestre è entrata a far parte degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) e risulta in qualche modo definita anche all’interno delle Linee Guida per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), recepite e trasformate in Leggi dalle singole Regioni.

Definizione Internazionale

A livello internazionale gli Interventi Assistiti con i cavalli, o meglio la Riabilitazione Equestre è stata ufficialmente denominata THERAPEUTIC RIDING (TR) (=equitazione terapeutica) nel 1976 all’interno del 2° Congresso Internazionale ci Basilea.

Durante il 4° Congresso Internazionale di Equitazione Terapeutica furono definite le diverse fasi o metodologie d’intervento in ambito della RE applicabili differentemente a seconda del tipo e della gravità della disabilità. Furono così individuate le tre aree d’applicazione:

  • Hippotherapy
  • Education using riding and vaulting
  • Riding and vaulting as a sport for the disabled

Successivamente in Italia la Therapeutic Riding fu denominata Riabilitazione Equestre e le tre fasi presero il nome di Ippoterapia, Rieducazione Equestre e Volteggio e Equitazoine Spotiva per Disabili

L’ultimo congresso internazionale dell’HETI (Horses Education & Therapy International) è stato organizzato a Giugno del 2021 a Seoul

Cos’è la Riabilitazione Equestre?

Arriviamo così a chiarire cosa sia la RE ed a specificare cosa la differenzi dall’Ippoterapia. La Riabilitazione Equestre (RE) è qualsiasi attività con uso del cavallo applicata a soggetti con problemi fisici, psichici, cognitivi, comportamentali, sociali.

La RE è un percorso riabilitativo che utilizza come mezzo terapeutico il cavallo. Un percorso che dall’Ippoterapia, che rappresenta la sua prima fase d’intervento, conduce allo Sport Equestre e a quel processo di inclusione si cui tanto si sente parlare oggi. Pertanto, non ci stancheremo mai di ripetere che Riabilitazione Equestre ed Ippoterapia non sono sinonimi, ma quest’ultima rappresenta una delle fasi o discipline dell’intero percorso di RE.

Si badi anche a non confondere la Riabilitazione Equestre con la seconda fase di questa: la Rieducazione Equestre.

Leggi anche l’articolo La Riabilitazione Equestre: un percorso riabilitativo perfetto per approfondire.

Definizione delle fasi di intervento in RE

L’F.R.D.I. – Federation of Riding for the Disabled International (Federazione Internazionale di Riabilitazione Equestre), nell’anno 2000, ha così definiti le 3 aree fondamentali in cui suddividere la RE:

1) IPPOTERAPIA (hippotherapy): approccio strettamente terapeutico, il cui scopo è la riabilitazione attraverso il movimento del cavallo e non prevede l’intervento attivo del soggetto. Lo scopo è la riabilitazione attraverso il movimento del cavallo piuttosto che l’insegnamento della tecnica equestre. In questa fase il cavallo è considerato un “mezzo”, uno “strumento”.

Fa parte dell’Ippoterapia l’approccio iniziale al cavallo e al suo ambiente e si svolge prima a terra e poi a cavallo. Vengono messi in relazione due corpi in movimento: quello del cavaliere e quello del cavallo. Il soggetto “subisce il movimento dell’animale che viene condotto a mano da un coadiutore. Utilizza personale sanitario (medico specialista, psicologo, fisioterapista, educatore, ecc….) specializzati in RE/IAA. Richiede cavalli addestrati ad hoc. Si applica a soggetti con disabilità neuropsichiatrica medio-grave o anche più lieve prima del passaggio alla Rieducazione Equestre.

Bimbo in Ippoterapia

2) RIEDUCAZIONE EQUESTRE (Remedial/Educational Riding): la finalità è il raggiungimento di obiettivi educativi, psicologici e cognitivi, con un intervento attivo del disabile che acquisisce anche tecniche di equitazione semplificate. Insegnare al soggetto disabile le attività equestri significa dargli la consapevolezza di poter agire su una realtà complessa come quella del cavallo ed entrare in relazione con questo animale. In sella, il soggetto può sperimentare che ogni suo gesto suscita una risposta immediata nell’animale e, soprattutto, che questa risposta è in sintonia con la volontà di chi l’ha provocata.

Questo approccio è particolarmente indicato per soggetti con malattie psichiatriche e per persone con difficoltà di apprendimento, disturbi del linguaggio e problemi comportamentali. Inoltre, questa fase è indicata per coloro che hanno insufficienza mentale di grado severo e, in generale, per soggetti con disabilità mentale o neurologica di grado medio/lieve. Il lavoro può essere individuale o di gruppo. Gli operatori di riferimento sono il Referente di Intervento e il Coadiutore del Cavallo. L’istruttore di equitazione specializzato affianca l’equipe nella programmazione dell’intervento.

3) EQUITAZIONE SPORTIVA PER DISABILI (Sport Riding): in questa fase l’intervento di RE diventa sport. L’istruttore di Equitazione specializzato in RE è l’operatore di riferimento e lavora con il soggetto per raggiungere competenze di tecnica equestre a finalità varia: equitazione ludica, miglioramento della fitness fisica, miglioramento dell’autostima, competizione. In Italia C.I.P. (Comitato Paralimpico Italiano) organizza vere e proprie gare e le discipline praticate sono dressage, attacchi, che sono anche discipline paralimpiche, gimkana e volteggio.

Ippoterapia e Riabilitazione Equestre non sono la stessa cosa

Risulta chiaro dunque che, al contrario di quello che molti pensano, Ippoterapia e Riabilitazione Equestre non sono sinonimi. L’Ippoterapia rappresenta la fase più tecnica e più delicata dell’intero percorso di Riabilitazione Equestre ed è quindi solo la prima fase di un processo.

L’Ippoterapia continua, invece, ad essere il nome più utilizzato quando si vogliono proporre attività equestri per i disabili. Ma ricordiamo e sottolineiamo che la vera Ippoterapia è un approccio terapeutico che richiede l’impegno di una equipe multidisciplinare in cui compaiono professionalità dell’area sanitaria (medico, psicologo, fisioterapista, educatore ecc….), oltre che un medico veterinario e un coadiutore del cavallo, tutti specializzati negli IAA ed in possesso di titoli riconosciuti del Ministero della Salute. L’equipe così costituita è impegnata nella costruzione di un progetto individuale di lavoro per ciascun paziente.

Le tre aree di intervento della RE possono costituire un continuum, cioè configurarsi come percorso riabilitativo che si svolge attraverso fasi successive. Invece, qualora la gravità della patologia non lo consenta il passaggio da fase una all’altra, ciascuna di esse può rappresentare in sé una esperienza riabilitativa completa.

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