maternage in ippoterapia
ippoterapia,  Terapia Assistita con gli Animali

Il maternage in Riabilitazione Equestre

Il maternage è una tecnica specifica utilizzata in Riabilitazione Equestre (RE). Più precisamente, la si usa nella fase di Ippoterapia, in particolari situazioni, valutate caso per caso, in relazione a precisi obiettivi da ottenere. Pertanto, questa tecnica è da mettere in pratica soltanto quando sia prevista nel progetto individualizzato di un singolo utente. Dunque, il maternage non costituisce la prima fase nel lavoro di Riabilitazione Equestre e non è necessario per tutti.

Cos’è il maternage?

Questa tecnica consiste nell’accompagnare il paziente sul cavallo. Ovvero, il terapista monta a cavallo insieme all’utente. L’obiettivo è quello di stimolare alcune reazioni nel soggetto in trattamento, di sostenerlo ed aiutarlo ad avere una partecipazione attiva. Lo scopo principale è basato sul far assumere al cavaliere una postura quanto più corretta possibile, così che possa beneficiare al meglio dei movimenti trasmessi dall’andatura del cavallo.

Il maternage è indicato soprattutto nei casi gravi o molto gravi. L’operatore ha lo scopo di dare le facilitazioni necessarie SENZA sostituirsi al soggetto, in modo da promuovere l’emergenza di competenze posturali. E’ una tecnica utilizzata sia nei casi di patologia neuromotoria che in quelli di patologia psichica.

Maternage e patologia neuromotoria

Nella patologia neuromotoria il maternage viene utilizzato con soggetti che presentano una patologia grave. Sono questi i casi in cui vi è un importante deficit delle reazioni di raddrizzamento e di equilibrio, uno scarso controllo di testa e tronco, pattern patologici sabotatori e/o disturbi percettivi importanti.

maternage in riabilitazione equestre
Maternage – foto puramente dimostrativa

Talvolta, il maternage è usato anche nei casi meno gravi. Risulta molto utile, ad esempio, per impostare la posizione del tronco, delle braccia e l’impugnatura delle redini. Il terapista ha il compito di far assumere al soggetto la sua stessa posizione e inclinazione del busto in avanti in maniera simmetrica alla propria.

Patologia psichica

Nella patologia psichica, il maternage serve principalmente a rassicurare il soggetto ed aiutarlo a superare le sue difficoltà. L’obiettivo è, comunque, quello di farlo montare da solo il prima possibile. Tale rassicurazione è propedeutica al rafforzamento dell’identità e alla conquista dell’autonomia.

maternage in ippoterapia
Maternage – foto puramente dimostrativa

La bardatura nel maternage

Quali sono le attrezzature utilizzate nel maternage? Come si barda il cavallo quando sono due le persone a salirgli in groppa? Come bardatura si può utilizzare il fascione o la sella.

Il fascione è un attrezzo da bardatura utilizzato nel volteggio. Presenta due maniglie che garantiscono un punto di presa sicura per il praticante. In questo caso si monta “a pelo”, cioè senza sella. Questa tipologia di bardatura è utilizzata per raggiungere specifici obiettivi, valutati caso per caso.

fascione in maternage
Fascione da Volteggio

Qualora il cavallo venga bardato con la sella, l’operatore siede FUORI dalla stessa, oppure insieme al bambino se molto piccolo. La sella aiuta a contenere il bacino e facilita il raddrizzamento del tronco. Anche in questo caso, gli obiettivi sono indicati dal progetto individualizzato messo a punto da uno specialista.

maternage con la sella
Maternage – L’operatore siede fuori dalla sella

Per concludere

Come intuibile, l’utilizzo di queste tecniche richiede professionalità nella costruzione di un progetto individualizzato che miri ad obiettivi specifici. L’operatore impegnato nel maternage deve possedere una buona tecnica equestre. Ovvero, la sua posizione a cavallo, il suo equilibrio e il suo assetto devono essere corretti, in modo da poter CORRETTAMENTE essere trasmessi al paziente. La raccomandazione è di assicurarvi sempre che il personale del centro a cui vi rivolgete sia qualificato.

A cura di Emanuela Notarpietro e Lorella Esposito

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Ringraziamo Sofia, Stellina e Maria Grazia Pispico del “Santa Fara Horse Club” per la gentile disponibilità.

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