Cavalli

Il linguaggio e la comunicazione del cavallo

Il cavallo, animale sociale, ha un linguaggio comunicativo articolato.

Il cavallo è un animale sociale che per sua natura vive in branco. All’interno di ogni gruppo esiste una gerarchia rigorosamente rispettata e disciplinata in base all’età e al sesso dei vari componenti.
Ogni soggetto comunica con il suo simile attraverso un linguaggio complesso, costituito prevalentemente da una comunicazione corporea, ma anche da una interazione vocale.

Cavalli in branco

E quando uomo e cavallo devono trovare un canale di comunicazione comune è evidente che, tra i due, il soggetto che si deve adattare è l’uomo. Più avanti sulla scala evolutiva, l’uomo che desidera imparare la comunicazione del cavallo deve riconoscerne i “suoni”, oltre ai comportamenti ed i gesti, per migliorare la comprensione reciproca.

Reattività sociale

L’elaborazione di un suono vocale, come definita da Fraser, etologo inglese, è una caratteristica propria della comunicazione in circostanze di reattività sociale.

“Nei cavalli la vocalizzazione è segno di reattività. Tra le varie reazioni vocali, si ritiene che il cavallo emetta tre suoni si base: nitrito, grugnito e un grido acuto. Questi suoni variano per intensità e durata e mostrano anche variazioni legate al sesso e allo stimolo particolare che li ha provocati.

Suoni vocali più specifici e vari esistono come variazioni dei tre più comuni di base”.

A.F. Fraser, Il comportamento del cavallo
la comunicazione del cavallo
Cavalli in branco

Dunque, il cavallo, che possiede una vasta gamma di suoni per la comunicazione, è un animale che possiede una spiccata reattività sociale. Amante della compagnia dei propri simili, è naturalmente portato ad essere socievole.

La comunicazione del cavallo ha una vasta gamma di suoni

I cavalli usano una gamma abbastanza vasta di suoni per comunicare tra loro. Il più conosciuto tra tutti è il nitrito.

Ma, osservando il comportamento del cavallo ci accorgiamo che non esistono solo nitriti. Anche e soprattutto sbruffi, grida, gemiti, grugniti e strilli fanno parte del suo repertorio.

La comunicazione del cavallo

Vediamoli uno ad uno nel dettaglio e cerchiamo di analizzare il loro significato comunicativo.

Il nitrito

Nitrito

Il suono più conosciuto, quello che il cavallo emette con più frequenza rispetto agli altri, è il nitrito. Possiamo ascoltare il nitrito in varie situazioni, per esempio quando un cavallo è incuriosito da qualcosa, quando cerca di comunicare con altri cavalli a lui distanti o anche quando una fattrice viene separata dal suo puledro.
Spesso, inoltre, quando ci allontaniamo in passeggiata, tutta la scuderia emette in coro dei nitriti di richiamo ai quali rispondono prontamente i cavalli dall’esterno.

Il grugnito

Vi e’ mai successo di arrivare in maneggio e di sentire il vostro cavallo preferito che vi accoglie con un brontolio appena vi vede? Si tratta del grugnito ed è lo stesso verso utilizzato dalla fattrice per richiamare l’attenzione del puledro!

Fraser distingue tre tipi di grugnito, con sottili differenze tra uno e l’altro che solo un orecchio molto esperto può riuscire ad apprezzare. Il più frequente è quello emesso appena prima del pasto.

Un grugnito di piacere è anche quello emesso dagli stalloni all’inizio dell’accoppiamento.

Grugnito dello stallone

L’ultimo dei tre è quello che emette la cavalla quando ha motivo di preoccupazione per il suo puledro.

Nei primi secondi del video si sente chiaramente il grugnito della cavalla

Grido e strillo

Possono variare in volume e di solito sono suoni emessi durante incontri aggressivi, nella lotta o nei casi di relazione sessuale aggressiva con rifiuto.

Si chiama strillo anche quello che emette la giumenta per allontanare un maschio indesiderato o una sua simile che vuole invadere il suo spazio.

Altre forme di vocalizzazione nella comunicazione del cavallo

Un altro suono tipico è quello che Fraser chiama “suono di tromba“, tipico degli stalloni ed anche il gorgoglio di gola che i cavalli emettono quando sono tranquilli. Tutte queste vocalizzazioni aumentano di volume, quantità e complessità quando il cavallo è altamente motivato.

Comunicazione uomo – cavallo

Imparare a interpretare tutti questi suoni non fa altro che migliorare la nostra relazione con il cavallo. Conoscere aiuta a comprendere e di sicuro a non interpretare male tantissime situazioni. D’altro canto anche il cavallo interpreta nostri comportamenti secondo il suo modo di comunicare.

Oltre alle vocalizzazione esistono numerosissimi altri modi in cui il cavallo comunica con i suoi simili o con l’uomo. Uno di questi per esempio è lo sbruffo emesso dalle narici quando e’ annoiato o esegue malvolentieri un esercizio. Tratteremo in un successivo articolo questi aspetti interessanti.

Porre attenzione al nostro modo di rapportarci a lui è estremamente utile. Ad esempio mostrarsi timorosi nei suoi confronti potrebbe essere interpretato dal cavallo come segnale di nervosismo e di minaccia. Da brava preda tenderà a reagire a questa sensazione con relative risposte di fuga. Questi atteggiamenti di fuga, proprio perchè istintivi, non devono essere puniti.

Curiosità

Come sono riprodotti i suoni del cavallo nel doppiaggio di un film? Un esempio da Stefan Fraticelli

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