• Educazione Assistita con il Cavallo,  Interventi Assistiti con gli Animali,  Sport equestri,  Uncategorized

    Lo sport oltre la terapia

    La pratica sportiva con il suo contenuto di divertimento e come supporto al momento terapeutico, carica di significato la motivazione della persona.

    Pratica sportiva e disciplina

    La pratica sportiva impone la disciplina, l’autocontrollo e l’accettazione di regole. Ciò fa sì che l’atleta individui in un codice il giudice dei comportamenti e non più in una persona.

    Negli sport di squadra i partecipanti al gruppo condividono le stesse esperienze e si abituano a parlare di più tra loro; di conseguenza imparano ad essere più disinvolti nei rapporti con gli altri.

    L’attività di gruppo ed il clima di cordialità e di entusiasmo, costituiscono importanti fattori di stimolo, propedeutici ad una migliore socializzazione.

    Pratica sportiva ed empatia

    Negli sport di gruppo si crea tra i partecipanti un forte sentimento di empatia; in aggiunta a questo il gruppo sente la libertà di esprimere sentimenti negativi come l’aggressività o l’antipatia; nel primo caso si instaurerà un’atmosfera piena di tranquillità, nel secondo caso un luogo di incontri e conflitti.

    Il gruppo permette di far emergere emozioni, ansie e paure che spesso la persona si porta dentro; ciò consente all’Educatore di vederle, riconoscerle e gestirle. In tal modo viene sviluppato e favorito tutto ciò che sta alla base dell’organizzazione e dell’inclusione in un gruppo sociale.

    Il gruppo diventa così terapeutico e si pone come spazio sociale protetto.

    Il gruppo diventa terapeutico

    Nel gruppo il soggetto impara ad intraprendere delle relazioni sempre più armoniche e soddisfacenti. Il gruppo offre infatti ai ragazzi la possibilità di manifestare, riconoscere, decodificare e quindi modificare i propri modelli comportamentali grazie al feed back positivo o negativo che il gruppo gli re-invia in conseguenza del suo comportamento.

    Poiché l’appartenenza al gruppo ha una forte influenza sull’individuo egli modificherà spontaneamente il suo comportamento quando questo contrasterà con la cultura del gruppo. Il soggetto imparerà ad acquisire dei modelli relazionali e comunicativi più corretti che lo faranno accettare in un primo momento dal gruppo e successivamente dalla comunità di appartenenza.

    Sport di gruppo e disabilità

    Gli stimoli derivanti dalla nuova situazione, l’acquisizione di una maggiore padronanza di sè, la scoperta di possedere capacità inaspettate, l’ammirazione per la riuscita del compito da parte di amici e parenti sono tutti fattori che, unitamente ad altri, contribuiscono ad attivare feed back positivi che migliorano anche e soprattutto l’immagine che gli altri hanno del soggetto.

    Tutti i fattori positivi sopra elencati aiutano a rompere quel circuito negativo che spesso purtroppo si crea attorno alla persona disabile. Circuito negativo che contribuisce alla perdita della fiducia in se stessi causando legami dettati quasi sempre e solo dalla necessità e dalla dipendenza.

    Linee Guida IAA (Interventi Assistiti con gli Animali) e sport

    L’art.2 comma 2 del Testo “Linee Guida Interventi assistiti con gli animali” recita: “Sono escluse dal campo di applicazione del presente accordo le attività sportivo-agonistiche con animali”.

    Per quanto riguarda gli Interventi Assistiti con il Cavallo ed in particolare la Riabilitazione Equestre è a mio parere un grave errore scorporare un percorso consolidato da anni e soprattutto da numerosi studi al riguardo.

    L’attività di Riabilitazione Equestre si è sempre configurata come un percorso perfetto tra le varie fasi che la compongono, ossia:

    • Ippoterapia
    • Rieducazione Equestre e Volteggio
    • Sport

    Scorporare una fase fondamentale del percorso significa purtroppo anche privare l’intera disciplina di uno dei suoi più importanti punti di forza, quello cioè di essere una tra le pochissime attività che permettono una Riabilitazione Integrata, che non sia solo Tecnica o solo Sociale.

    (A. Pasquinelli, P. Allori, M- Papini, “Interventi Assistiti con il cavallo. Manuale di Riabilitazione Equestre“, Grafiche MDM, Forlì, 2019)

    Vedi anche http://www.maneggiareconcura.org/wp-admin/post.php?post=188&action=edit

    Se questo articolo ti è piaciuto e pensi che possa essere utile condividilo pure sui tuoi social.