• Volteggio Equestre
    Attività Assisitite con il Cavallo,  Educazione Assistita con il Cavallo,  Sport equestri

    Volteggio Equestre: una disciplina emergente

    La ginnastica artistica a cavallo, uno sport completo con vantaggi rivolti anche a soggetti disabili.

    Negli ultimi anni, la disciplina del Volteggio Equestre riscontra una crescente richiesta ed inizia ad essere praticata ormai in numerosi circoli ippici, in quasi tutte le regioni italiane. Negli ultimi tempi, infatti, sta diventando abbastanza popolare soprattutto come attività propedeutica all’equitazione classica, specie tra i più piccoli, proponendosi come un ottimo strumento per l’avviamento alle varie attività a cavallo, in particolar modo per gli appassionati giovanissimi, ancora non completamente padroni delle proprie capacità motorie.

    Ma in che consiste questa disciplina così affascinante? Vediamone una panoramica generale senza soffermarci troppo sugli aspetti tecnici o sui regolamenti di gara.

    Esibizione di Volteggio Equestre – Santa Fara Horse Club

    Chi sono i protagonisti del Volteggio Equestre?

    La squadra! formata in primis dal cavallo; dal longeur, che si occupa di far muovere nel modo giusto il cavallo tenuto alla longia; dai volteggiatori, da un minimo di 3 sino ad un massimo di 6 ed infine, nelle categorie principianti, dall’aiuto longeur che si occupa della salita con aiuto di ogni volteggiatore.

    Esibizione di Volteggio Equestre – Santa Fara Horse Club

    Il cavallo si muove in circolo al passo o al galoppo e i vari volteggiatori si esibiscono dapprima in un test obbligatorio, uno alla volta, e poi in un test libero alternandosi sul cavallo, dando vita ad una coreografia accompagnata dalla musica di sottofondo.

    Durante le prime lezioni, specialmente con i bambini, l’allenamento sarà improntato sotto forma di gioco e di divertimento: si inizia con degli esercizi di riscaldamento a corpo libero, si prosegue con degli esercizi mirati sul cavallo finto e infine, quando il lavoro è abbastanza completo, si passa al lavoro con il cavallo vero.

    Esibizione di Volteggio Equestre – Santa Fara Horse Club

    I principianti vedono di buon grado questa disciplina perché non dovranno preoccuparsi di condurre il cavallo, inoltre l’utilizzo del fascione dotato di maniglie, come bardatura del cavallo, rende ancora più sicuro lo svolgimento degli esercizi.

    Figura di Volteggio Equestre – Santa Fara Horse Club

    Al termine del lavoro, tutta la squadra si occuperà’ delle normali ed importantissime mansioni di grooming del cavallo, rafforzando ancora di più lo spirito di collaborazione e di empatia tra i vari membri della squadra, cavallo compreso.

    La figura del Tecnico di Volteggio Equestre

    L’istruttore, o meglio, il tecnico di volteggio equestre è una figura professionale che unisce competenze differenti: competenze in ginnastica, in equitazione e in educazione. Avendo a che fare con allievi assai giovani e lavorando con un gruppo, il tecnico di volteggio è infatti anche un educatore che deve stimolare ed armonizzare le dinamiche del gruppo, guidare l’allievo ad un comportamento rispettoso nei confronti degli altri, del cavallo, dell’ambiente in cui si trova.

    Maria Grazia Pispico – Istruttrice di Volteggio Equestre

    Volteggio Equestre e disabilità

    Il volteggio rivolto a soggetti disabili, date le sue peculiari caratteristiche, riscontra dei notevoli benefici sia sul piano motorio che su quello socio educativo. Trova una peculiare indicazione in soggetti affetti da disabilità mentale e/o psichica. L’inserimento di un soggetto con disabilità neuromotorio generalmente non è indicato ed i casi considerati al limite devono essere valutati attentamente da uno specialista.

    In ogni caso è necessario escludere sin dall’inizio condizioni cliniche che rappresentano una controindicazione a questo sport. che sono poi le stesse indicate per la Riabilitazione Equestre quali ad es. difficoltà articolari, instabilità atlanto-epistrofea nella Sindrome di Down (frequenza 10-20% nella Sindrome) ecc.

    Volteggio Equestre ed Inclusione Sociale

    Una risorsa del volteggio equestre nella realtà riabilitativa è la realizzazione di gruppi misti. Ovvero la formazione di squadre composte da allievi disabili e non disabili. Questa pratica non è ancora sufficientemente promossa sia nella realtà riabilitativa che in quella sportiva, ma favorirebbe molto l’inclusione sociale.

    Fascione da Volteggio Equestre

    Quando in squadra è presente un soggetto con disabilità il ruolo dell’istruttore richiede maggiori competenze rispetto al lavoro con un gruppi di soli normodotati: è necessario infatti riconoscere al meglio quali sono i limiti e le capacità individuali dei singoli allievi per ottenere una prestazione omogenea dell’intero gruppo.

    Al di là della disabilità, la disciplina è particolarmente indicata nei casi in cui i bambini e ragazzi presentino condizioni di svantaggio sociale o situazioni di deprivazione affettiva o cognitiva che ne pregiudichino le possibilità evolutive, poiché consente di promuovere delle concrete opportunità di inclusione.

    Colui che a terra dimostra tante difficoltà, nel momento in cui sale sul cavallo percepisce una diversa immagine di sé, più valida, imponente, più positiva, che stimola una nuova presa di coscienza e una maggiore autostima.

    Maria Grazia Pispico – Istruttrice di Volteggio Equestre

    La pratica sportiva, con il suo contenuto di divertimento e come supporto al momento terapeutico/rieducativo, carica di ulteriore significato la motivazione della persona. Impone la disciplina, l’autocontrollo e l’accettazione di regole che a sua volta aiutano ad individuare in un codice, e non più in una persona, il giudice dei comportamenti.

    Parità all’interno del gruppo

    La caratteristica di essere uno sport a squadre si rivela molto utile anche in campo pedagogico: il codice fondamentale su cui si fonda il volteggio equestre è la parità all’interno del gruppo. L’istruttore cura prevalentemente la parte tecnica e stabilisce le regole, ma è il gruppo che provvede allo svolgimento dell’allenamento.

    Figura di Volteggio Equestre – Santa Fara Horse Club

    L’importanza dell’attività di gruppo

    L’attività di gruppo, il clima di cordialità e di entusiasmo costituiscono importanti fattori di stimolo propedeutici ad una migliore socializzazione. Si crea, infatti, tra i partecipanti, un forte sentimento di empatia, ma anche la possibilità di poter esprimere sentimenti negativi quali l’aggressività o l’antipatia. Nel primo caso si instaurerà un’atmosfera piena di tranquillità, mentre nel secondo, un luogo di scontri e di conflitti. In questo modo, vengono alla luce tutte le emozioni, le ansie e le paure che spesso la persona si porta dentro. Ciò consente all’educatore di vederle e riconoscerle per gestirle. Viene cioè sviluppato e favorito tutto ciò che sta alla base dell’organizzazione e dell’inclusione in un gruppo sociale.

    Soddisfazione dopo l’esibizione di Volteggio Equestre – Santa Fara Horse Club

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    A cura di Maria Grazia Pispico e Emanuela Notarpietro.

    Si ringraziano le ginnaste della squadra del Santa Fara Horse Club per le fotografie scattate in occasione del Trofeo “volteggiando in Puglia”.

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    HETI – FRDI: la Federazione Internazionale di Riabilitazione Equestre

    Le attività assistite con i cavalli hanno una organizzazione internazionale fin dal 1980

    Immagine tratta dal sito www.frdi.net

    La Federation of Horses in Education and Therapy International AISBL abbreviato in HETI (originariamente Federation of Riding for the Disabled International – FRDI),  fu fondata nel 1980 e registrata in Belgio. È un’organizzazione no-profit, con sede in Australia, fondata con lo scopo di promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni tra organizzazioni e soggetti che si occupano di terapie assistite con cavalli.

    Logo HETI

    I compiti dell’HETI

    I principali compiti della HETI sono quelli di:

    • raccogliere dati relativi alla formazione, organizzazione e tipologia della RE nei vari paesi del mondo;
    • offrire ai suoi membri le informazioni più aggiornate nel campo delle terapie assistite con i cavalli, nuove ricerche, congressi, seminari, workshop ed eventi in tutto il mondo. 
    • pubblicare un giornale della Federazione, “Newsletter”, quadrimestrale, contenente informazioni di ordine generale relative a Convegni, Congressi, pubblicazioni;
    • pubblicare una rivista scientifica annuale (“Scientific and Educational Journal o Therapeutic Riding”) per gli aggiornamenti scientifici sulla RE;
    • curare ed aggiornare la “International Directory of Education and Training”, cioè l’Elenco Internazionale sulla Formazione e Preparazione. È un libro, edito ogni 3 anni, contenente le modalità di formazione in RE nei singoli Paesi da parte delle varie Associazioni “full member” della HETI.
    • organizzare i Congressi Internazionali sulla RE, a cadenza triennale, con lo scopo di fare il punto sulle nuove conoscenze in questo campo, curando la successiva pubblicazione dei relativi atti;
    • curare la diffusione ed il riconoscimento della RE a livello internazionale.
    •  Heti si occupa anche di studi finalizzati a mantenere elevati standard di tutela e addestramento dei cavalli coinvolti nelle attività. 
    Dublino 2018 – Ultimo Congresso Internazionale di RE

    L’HETI e le associazioni nazionali

    Ad HETI afferiscono vari paesi coinvolti nella RE.

    Le Associazione Nazionali no-profit riconosciute da HETI come rappresentative per la RE per i singoli Paesi vengono associate come “full member”; le altre Associazioni prive dei requisiti suddetti, oppure i singoli, vengono associati come “associate member”.

    Le associazione riconosciute in Italia

    In Italia le associazioni nazionali “full-member” sono:

    – l'”Associazione nazionale italiana per la riabilitazione equestre” (ANIRE), con sede a Milano,

    – l'”Associazione italiana famiglie, enti e professioni contro le malattie neurologiche e psichiatriche dell’età evolutiva” (Associazione “Lapo”), con la sua “Sezione per lo studio, l’aggiornamento e la sperimentazione della riabilitazione equestre e degli sport equestri per disabili” (LRE), con sede a Firenze

    Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua con sede a Milano.

    – la “Federazione italiana sport equestri” (FISE), con sede a Roma.

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    Se sei interessato ad approfondire la Storia della Riabilitazione Equestre, segui il link: www.maneggiareconcura.org/interventi-assistiti-con-gli-animali/storia-della-riabilitazione-equestre/

    Fonti:

    • Anna Pasquinelli –Riabilitazione Equestre: definizione e stato dell’arte – in: A. Pasquinelli, P. Allori, M. Papini, “Manuale di Riabilitazione Equestre. Principi-Metodologia-Organizzazione”, Sorbello Editore, Millesimo (Savona), 2009.

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